25 luglio 2025
La magia di una palla e un guantone: la storia dei campioni di nonno Angelo

Nonno Angelo e la squadra che ha imparato a volare

Era agosto 2024. Cinque o sei bambini intorno ai 10 anni d'età seguivano in fila indiana il loro allenatore. Mentre li guardavo, subito, mi tornò alla mente una filastrocca di Renzo Pezzani che mi recitava spesso mio padre:
 

Le ochette nel pantano
vanno piano piano piano;
tutte in fila come fanti:
l’una dietro, l’altra avanti.
 

Sorridevo, perché erano così carini a vedersi. Mai avrei pensato a quello che sarebbe capitato qualche mese dopo.

Erano quelli i momenti in cui nasceva la nuova squadra Under 12 della YMCA Grosseto. Pensavo si trattasse di un progetto a lunga scadenza: erano pochi e dovevano cominciare da zero.

Avevano occhi pieni di curiosità e le mani ancora un po’ impacciate nel prendere la palla o lanciarla. Ma dentro ognuno di loro batteva un cuore grande, pronto a crescere insieme agli altri.

 

Mano a mano che passavano i giorni e l’inverno si avvicinava, qualcosa di speciale cominciava a succedere. Altri ragazzi si univano, i sorrisi aumentavano, i passi in campo si facevano più sicuri. Ma il vero incantesimo arrivò con lui: nonno Angelo (Sgnaolin), il loro allenatore.

 

Nonno Angelo non era un mago con la bacchetta, ma aveva un potere magico: sapeva prendersi cura dei ragazzi come fossero suoi nipoti. Con pazienza, dolcezza e tanta passione, li ha guidati passo dopo passo. Li ascoltava, li incoraggiava, rideva con loro, correva con loro, insegnava loro a non aver paura di sbagliare. Perché nel baseball, come nella vita, l’importante non è mai non cadere, ma rialzarsi sempre.

 

E quando è arrivata la primavera, con essa è arrivato il loro primo campionato. E lì è successa una cosa incredibile: non hanno mai perso una partita . Mai. Una vittoria dopo l’altra, con grinta e allegria, sono diventati campioni regionali .

 

Ma la vera vittoria non è solo quella scritta sui tabelloni o sulle medaglie d’oro. La vera vittoria è nei sorrisi, nelle strette di mano dopo ogni incontro, nelle mani che si cercano dopo un colpo difficile, nei “bravi!” che si gridano tra di loro.
La vittoria è nei cuori che hanno imparato a battere insieme, come un unico grande cuore.

 

Questa è la storia di un gruppo di ragazzi coraggiosi, di un allenatore speciale e di una palla che corre veloce tra le emozioni di un sogno che si è avverato. Ma è anche la storia di qualcosa di più grande: è la storia del baseball , dello spirito di squadra, della fiducia reciproca e della bellezza di crescere insieme.

 

Grazie a tutti i tecnici che hanno creduto in loro, grazie ai genitori che hanno sostenuto ogni corsa in campo, e grazie a nonno Angelo, che ha insegnato che vincere non è solo arrivare primi, ma arrivare insieme .

 

Bravi campioni! La vostra è una storia che sa di estate, di prato verde, di guantoni sporchi di terra e di sogni che si avverano. E nessuno potrà mai rubarvela.


(Cri)

 


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